Uposatha

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SN 2.21

Siva sutta: Il discorso con Shiva

Sivasutta

Nānātitthiyavagga

Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika.

Poi, a notte fonda, l’angioletto glorioso Shiva, illuminando tutto il Bosco di Jeta, andò dal Buddha, si inchinò, rimase a lato, e recitò questi versetti in presenza del Buddha:

“Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

le cose migliorano, non peggiorano.

Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

si ottiene saggezza, non da nessun altro”.

Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

non si lamenta tra chi si lamenta.

Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

si brilla tra i propri parenti.

Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

gli esseri viventi vanno in un bel posto.

Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

gli esseri viventi vivono felici”.

Allora il Buddha si rivolse a Shiva in poesia:

“Frequenta solo i virtuosi!
Avvicinati ai virtuosi!

Comprendendo il vero insegnamento dei buoni,

si viene liberati da ogni sofferenza”.

Über diese Übersetzung

Giovanni Zappa · CC0

Mögen alle Wesen glücklich sein