Uposatha

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สํ. 2.22

Khema sutta: Il discorso con Khema

Khemasutta

Nānātitthiyavagga

คำแปล

Rimanendo in piedi a lato, l’angioletto Khema recitò questo versetto in presenza del Buddha:

“Gli stolti e gli sprovveduti si comportano
come i propri peggior nemici,

compiendo azioni malvagie

che maturano in frutti amari.

Non è bene fare un’azione
che poi ti tormenta,

per la quale piangi e ti lamenti,

poiché l’effetto rimane con te.

È bene fare un’azione
che poi non ti tormenta,

che ti rallegra e rincuora,

poiché l’effetto rimane con te”

“Come precauzione, bisogna fare
ciò che si sa essere per il proprio bene.

Chi riflette, chi è saggio non continua

a pensare come un carrettiere.

Immagina che un carrettiere lasci la strada principale,
così uniforme e ben compatta.

Intraprende una strada ruvida,

e si agita appena l’asse si rompe.

Allo stesso modo, un tonto lascia l’insegnamento
per inseguire ciò che è contro l’insegnamento.

Caduto nelle fauci della morte,

si agita come uno la cui asse è rotta”.

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Giovanni Zappa · CC0

ขอให้สรรพสัตว์ทั้งหลายจงเป็นสุข